www.fabriziofurlan.it   

Questo è il mio diario. Vi annoto i pensieri e ciò che mi va di condividere. Non seguo una corrente e non ho suggeritori : potrai trovare solo affermazioni in cui credo...

 

..E gli ultimi saranno i primi...ma solo in ordine di apparizione, per una più facile lettura...

 

              

Per il nuovo anno ho cattivi propositi : giudizi molto più sintetici e spazio anche agli assaggi deludenti. Pochi hanno avuto spazio nel mio sito, per lasciarlo a ciò che più mi ha emozionato... Largo quindi ai perdenti, ai bugiardi, agli incapaci di dire e dare...

 

29/12/2009

Merlo-T della Topanera 2000 Gino Fuso Carmignani

         

Corriere della Sera, 11 febbraio 2001                                                   “Gino Carmignani, detto il “Fuso”, genio e sregolatezza- che 11 anni ha sognato nelle vigne difficili tra i filari del Merlot – ha chiamato il suo vino Merlo-T 1998 della Topanera. La Topanera non è la compagna dei Tupamaros (topa vien detta- e il termine si carica d’infinita tenerezza- la parte femminile più intima). Un vino di quelli ch’io definisco compiuti per consistenza, calore e dialettico incanto. Quel gattaccio di un Gino – proprio come i gatti che stesi si fregano e fanno le fusa, lisciati sgraffiano- ha dato al vino del suo del suo desiderio un nome che graffia. Ora il miracolo di questo Merlo-T, vinificato per sé solo in barriques e imprigionato in magnum.” (Gino Veronelli)                                                                                                     Come  potevo non lasciare alle parole del grande Gino il racconto di questo vino?.                                                                                  “Bèvimi!” è ciò che sembra dirti quando lo togli dalla robusta cassa che lo protegge. Lo ascolti e ne rimani incantato. Non ti basta un bicchiere, ne vuoi un altro e un altro ancora. Ti fermi perché devi. Vedi il colore, ne senti il calore,  ne godi il sapore : è quasi un’offesa definirlo preciso, pulito, tecnicamente perfetto, perché ti sembra sminuirne il lato umano, sovra-umano : l’anima.                                                                                                     Grazie Gino e grazie Gino. L’uno per avergli dato vita, l’altro per averlo raccontato. (FF).

 22/12/2009

Terre Brune 1996 Cantina di Santadi

                                  

E’ sempre una piacevole sorpresa quando si assaggia un vino prodotto da una cantina che ogni anno sforna milioni di bottiglie : solitamente ne escono solo liquidi industriali. Santadi è una delle eccezioni che conferma la regola. A tredici anni dalla vendemmia, questo Carignano in purezza, sorprende per equilibrio di ogni sua componente e per un’eleganza che solo un grande vino può avere. Ci sono vini prodotti in poche migliaia di bottiglie che possono essere considerati vini industriali, non vi leggi alcun racconto. Vale il viceversa, ed è questo il caso. I due cartoni con bottiglie miste, tutte dell’isola. Stupore e l’attesa. Gioia e desiderio. L’imbarazzo, l’abbraccio, il calore del contatto, il profumo.  Ancora oggi  il momento si fa vivo, e con esso il piacere. (FF)

22/11/2009

DolceVI 2009

 

                                                      

 

Si è svolta il 21 e 22 novembre a Bassano del Grappa, la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Consorzio Vini Vicentini che ha per protagonisti i vini dolci d’Italia. Organizzazione impeccabile,migliorabile solo dal possibile coinvolgimento di aziende provenienti da altre regioni, attualmente presenti in percentuale davvero bassa. Di seguito le mie impressioni. Inutile sottolineare che un vino va affrontato in maniera diversa: la mia valutazione nasce da un incontro davvero troppo breve.

Troverai senza indicazione i vini che mi hanno dato impressione negativa. Con +, ++, +++, rispettivamente i vini discreti, interessanti ed emozionanti.

 

- Vignale di Cecilia Folìa 2005 moscato                                +

- Cà Lustra Fior d’Arancio Passito Zanovello 2007            ++

- Cà Lustra Marzemino Passito Zanovello 2007                  +

- Cà Lustra Moscato V.T. Restia Zanovello 2008                 +

- Vignalta Apianae Fior d’Arancio Passito 2006                 +

- Corte Meschina Recioto di Soave 2006                                +

- Fasoli Recioto di Soave “San Zeno” 2006                            +

- Basso Graziano Brojo bianco passito                                     ++

- Masari Doro 2005                                                                     ++

- Cecchin Il Montebello 2006 Lessini Durello Passito

- Cecchin Le Ginestre 2006 Recioto di Gambellara 2006

- Menti Vini Mens 2006

- Vignato Davide Cà Ronchi Passito 2006                            ++/+++

- Vignato Davide Cul D’Oro Recioto di Gambellara           ++

- Zonin Podere il Giangio Recioto di Gambellara

- Vignato Virgilio Gambellara Recioto Spumante M.C 06

- Contrà Soarda Torcolato 2006                                              +/++

- Vigneto Due Santi Torcolato 2005                                       +

- Villamagna Capitel de la Vegra Torcolato 2004

- Cà Biasi Breganze Torcolato 2006                                       +

- Miotti Breganze Torcolato 2004                                           +

- Maculan Madoro Veneto Igt 2007

- Maculan Breganze Torcolato 2006                                     +

- Gastaldia Breganze Torcolato 2006                                    +

- Castello d’Albola Zonin Vin Santo del Chianti 2000       

- Pojer e Sandri Essenzia 2006                                                +++

 - Pojer e Sandri Merlino 07/93                                              +++

- Dri Giovanni Il Roncat Ramandolo 2006                          ++

- Dri Giovanni Picolit 2006                                                     ++/+++

- Dri Giovanni Ramandolo Uve Dicembrine 2004           ++

- Micossi Picolit 2007                                                                 ++

- Micossi Ramandolo 2008                                                       +

- Lusenti Il Piriolo Malvasia Passito 2007 Colli Picentini     ++

- Lusenti Oro tra le vigne Malvasia aromatica di Candia

- Lucenti Pistamota 2007 Bonarda da uve stramature   +

- Rigoli Magistro 2006 Val di Cornia Doc Ansonica           +

- Baglio di Panetto RA’IS  2007 Moscato di Noto secco       +

- Donnafugata Ben Ryè 2007 Passito di Pantelleria          +++

- Principe di Corleone Zhara 2004 Moscato                          +

- Clarè Noir 2004 Ramo d’Oro Coop. Agr. Asti                    +

22/11/2009

 Merlot Cesani 2006      

                              

Può sembrare irriverente mettere fianco a fianco uno Chateau Petrus con un Merlot che di fatto non esiste ancora. Se Petrus è fra i migliori Merlot del mondo, non ho alcun timore nell'affermare che il Merlot Cesani dimostrerà di essere fra i migliori Merlot d'Italia (FF)

 

22/11/2009

Chateau Petrus 1997

           

Quanto maggiori sono le aspettative, tanto maggiore è il rischio di rimanere delusi. Assaggiare Chateau Petrus è privilegio per pochi, e il peso del suo prestigio temevo potesse condizionarmi. Invece, il principe, si è concesso come fosse il vino di ogni giorno. Va goduto come tale: non pensare ai profumi e a ciò che ti lascia in bocca. Fai finta sia la soddisfazione di un bisogno primario. Vino di eccezionale bontà ed immediatezza : diretto, esplicito, pieno. (FF).

 

22/11/2009

Champagne Krug Clos du Mesnil 1985

 

Ho spesso difficoltà di dialogo con lo Champagne. Anche da un vino di questo spessore non sono riuscito a comprendere parte di ciò che mi veniva trasmesso. Dovrò – prima o poi – bere il Clos du Mesnil  in solitudine. Sono certo che alcune odierne perplessità diverranno empatia. (FF)

 

 16/10/2008

Rubino Balasso 2008 Cantina Reale

                   

Assaggio questo Garda Colli Mantovani Rubino Balasso 2008 e ne scrivo senza prima aver fatto conoscenza diretta del produttore. Non si tratta però di un assaggio alla cieca ( ovvio: non mi riferisco alla terminologia che vuole si definisca alla cieca un assaggio eseguito con etichetta coperta) . Ho conosciuto questo vino grazie ad un’iniziativa che merita pieno sostegno: La Cantina Reale donerà 50 centesimi di euro al “Centro di crisi per bambini” di San Pietroburgo, per ogni bottiglia venduta nel 2009. Invito chi mi legge ad iscriversi ai due gruppi su Facebook : Diecimila bottiglie in solidarietà e Cento ristoranti per la solidarietà.  Il vino dunque. Questo vino. In un certo senso un vino veicolo. Non berlo in bicchieri troppo ampi e se vuoi trarne maggior piacere, tienine mezza bottiglia per il giorno dopo. Questi due accorgimenti per eliminare il leggero sentore metallico e il naso un po’ troppo aperto. Per il resto, godibilissimo e largamente superiore a molti vini di fascia prezzo ben più alta. Pulito e di buon equilibrio, questo Garda Colli Mantovani a base di Cabernet, Merlot, Sangiovese e Molinara si fa bere e invita a bere. Non è un segreto : 4,5 euro a bottiglia comprese le spedizioni. Un ottimo acquisto in tutti i sensi. Per informazioni : Cantina Reale, Via Mozambano 34 – 46049 Volta Mantovana (Mn) tel. +039 0376 83409. info@cantinareale.itwww.cantinareale.it  (FF).

 

10/10/2009

Chardonnay Wachau 2001 Nikolaihof

      

Nella carta era tutto perfetto : etichetta prestigiosa, regione prestigiosa, musica prodigiosa  A questo Chardonnay che all’assaggio – almeno 5 anni fa- mi chiedeva di essere atteso ancora a lungo,  ho concesso un momento di pace e il suono pulitissimo – solo l’ECM ne è capace, eh! – del pianoforte di Keith Jarrett con il suo triplo live PARIS / LONDON Testament, per ritrovarmi con lui.  Nikolaihof ha sposato realmente la biodinamica: non è vignaiolo modaiolo.  La sua terra – Wachau – è patria di grandi vini bianchi, fra i più grandi. Al vino piace sorprenderci : in fasce cinque anni fa , ora  appare stanco e decisamente evoluto, o almeno oggi è quello che vuole farci credere. Me ne resta una bottiglia in cantina e, fra qualche anno potrei sorridere nel ritrovarlo con ancora molto da dire e dare. (FF).

 

06/10/2009

Riesling 2007 Pelzpiffer

                                        

Che il vino sia vivo e a volte ciclotimico (quello contadino, eh! – i “vini” industriali vivono solo della loro chimica instabilità) è cosa nota. Mi accorgo bottiglia dopo bottiglia, bicchiere dopo bicchiere, quanto gli piaccia giocare. Ci ostiniamo a cercare il bicchiere giusto, la temperatura giusta, l’abbinamento giusto: questo lo diverte e lo provoca. All’Enoteca In Vino Veritas di Andrea e Valentina, ho assaggiato il Riesling 2007 di Pelzpiffer. Esterrefatto per la delicatezza dei profumi e la perfetta corrispondenza in bocca,ne ho acquistato una bottiglia. La sera seguente, in solitudine, uno, due, tre bicchieri : smarrimento. Non vi ho trovato alcuna delle emozioni del giorno prima (in una volgare valutazione accademica il distacco sarebbe stato di almeno 5-6 punti: 91-86). Domenica, mentre ero ai fornelli, ho finito la bottiglia : primo bicchiere- bastardo- ha confermato lo smarrimento. Ma il secondo, pian piano, mi ha rimandato alle sensazioni del venerdì e preso di nuovo sotto braccio: timidamente mela verde , fiori di pesco, profumi in lontananza, quelli che ti fanno sognare, quelli del tuo desiderio. Ci illudiamo di essere noi ad assaggiare il vino- in realtà è lui a portarci, compiaciuto, dove gli pare. (FF)

 

26/09/2009

Dettori Rosso magnum 2004  Dettori

                      

 Non mi sarei mai atteso – per una volta spettatore- che un vino così estremo ed arcaico potesse coinvolgere e rapire giovani e meno giovani (mi accorgo ogni giorno di più come l’età non sia una questione anagrafica).  Vigne di centoventanni, mezzo grappolo per pianta, nessuna chiarifica, filtrazione, stabilizzazione, 17° alcolici.  L’abbiamo bevuto –  metà pomeriggio - a fine pranzo di matrimonio di Gigi e Michela. La qualità di un vino , pari pari a quella delle persone, si misura dalla  capacità di rapire, di piacere e di farsi apprezzare.  Inutili – e fuorvianti-  le scolastiche analisi organolettiche. (FF)

13/09/2009

Cometa 2000 Planeta

                      

Ammetto, ho sempre avuto perplessità sui vini di Planeta, sostenuti e sopravvalutati dai più. Ho assaggiato questo Fiano in purezza - prima annata prodotta -  convinto che avrebbe confermato i miei dubbi. Mi sbagliavo. Al naso: dattero, banana, vaniglia, burro, tabacco. Ingresso morbido, seguito da un'immediata componente acida. A seguire nuovi aromi, quelli che ricordano il whisky, anche nel calore alcolico. Poi cera d'api e profumi di legno antico e pregiato. Corro con la memoria - complice un recente viaggio-  ai luoghi della mia infanzia. Trieste, la casa dei miei nonni, i loro mobili , i quadri di grande valore: nature morte, ritratti e velieri. Il profumo e l'anima di una città ricca di malinconica poesia. Ricordo i risvegli prima dell'alba per sentire i profumi del dolci e dei biscotti che preparava nonna Armida. La pasta frolla e la pasta sfoglia degli strudel- lo strucolo. Gli ingredienti dell'orto - la campagneta. Gli alberi di prugne e di susine - i ranglò-  di una dolcezza mai più ritrovata. Neanche a dirlo - diventavano marmellate con cui guarnire le crostate . Incredibile quanto piacevole sia alzarsi presto al mattino, quando non si è costretti a farlo. E la spesa, quando i più ancora dormivano, al molo pescheria - mercato del pesce- quasi tutto ancora vivo. Strepitosi sardoni e sgombri e cefali.  I branzini e le orate solo per le grandi occasioni, poiché erano ancora pesci liberi - non chiusi negli allevamenti - pertanto  rari e molto costosi. Oggi , adulto- mi sembra tutto più piccolo, le distanze ridotte. Il mondo visto dagli occhi dei bambini è davvero diverso. Crescendo ci impregniamo di condizionamenti e perdiamo molta della nostra libertà. Di questo dovrebbero tenere conto gli educatori o presunti tali.(FF).

5/09/2009

Barbera d'Alba Ruit Hora 2006 Ghiomo

                            

Ho stappato una bottiglia spettacolare. Domenica, tardo pomeriggio. Sopra il silenzio , Blues Dream di Bill Frisell - silenzio attorno, silenzio di Francesco - figlio- che non rispettando le regole ha preso sonno alle 17 . Le regole : l'uomo- animale-  perché deve avere un orario per dormire?. Immagino Giuseppino intento ad assaggiare compiaciuto questo suo vino dalla barrique, mentre era ancora in fasce. E penso a come questa delicatezza nei profumi, a quest'eleganza e  questa trama setosa, rimandino al contatto dei sensi con il collo della donna desiderata. Nello scorrere del tempo Frisell suona una ballad ed è ora lo spazio che mi inquieta. Due porte a volte sono una distanza più difficile da superare rispetto a migliaia di metri in direzione diversa. Pazienza. Questo vino è in ogni caso un capolavoro, fra i migliori assaggiati quest'anno. (FF)

4/9/2009

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico 2001 Sartarelli

        

Quando un vino bianco è piacevole fin dalla sua uscita, costa davvero poco e a distanza di otto anni dalla vendemmia si presenta perfettamente integro e anzi, per certi versi , migliorato, non può non essere degno di lode. Sartarelli  è un grande produttore. (FF).

21/09/2009

Pinot Bianco Vigna delle Acacie 2000 Il Filò delle vigne

                 

Decisamente fuori moda questo Pinot Bianco, frutto di una resa per ettaro bassissima che contribuisce a portarlo a 15 gradi alcolici. Oggi con la messa bando della barrique e con la ricerca di acidità e mineralità più che di struttura, questo vino convincerebbe sicuramente pochi.  Quando però a 9 anni dalla vendemmia un vino si presenta perfettamente integro - pur con la prevalenza della componente alcolica- di grande struttura e per nulla ruffiano, c'è da togliersi il cappello. Grande Pinot Bianco. (FF)

21/06/2009

Guardiola 2008 Passopisciaro

                   

Consegnatomi la settimana scorsa con la raccomandazione di berlo fra un anno, il bianco dell'Etna di Andrea Franchetti, è finito nel bicchiere un paio d'ore dopo. Perché si dovrebbe mettere in commercio un vino con la raccomandazione di non berlo?. Alla seconda vendemmia (la prima mi è sfuggita data l'esiguità delle bottiglie disponibili), questo bianco da uve chardonnay, sembra non aver ancora trovato la giusta misura. Naso delicato e con personalità, ma che non trova rispondenza in bocca , dove il vino un po' si perde. Del resto il Passopisciaro rosso per arrivare all'eccellenza ci ha messo 7 anni, e forse il Bianco richiederà più tempo ancora.  Riassaggerò il Guardiola fra 6 mesi, fra un anno, fra due anni e, di fronte all'eventuale sorpresa, mi scuserò con esso e con Franchetti. (FF)

01/06/2009

Passopisciaro 2007 e 2005 Franchetti

                   

Seguo con attenzione il Passopisciaro fin dalla sua prima uscita : il 2001. Dopo tre vendemmie in pieno stile Franchetti, questo vino ha preso una strada diversa. Non più concentrazioni estreme, non più barrique. Fino ad oggi ciò mi aveva creato perplessità. Con l'assaggio del 2007 rimango esterrefatto: un vino perfetto. Totale equilibrio di ogni sua componente, piacevolezza ed intensità. Usando un'espressione Veronelliana: sferico! Assaggiato e riassaggiato, l'ho confrontato con il 2006 e con il 2005, che ho stappato per rendermi conto delle differenze. Un abisso. Non ricordo -oggi- l'assaggio del 2001, mi rimangono le emozioni. Dovessi dargli un punteggio: 100/100. (FF)

30/05/2009

Ottomarzo 2003 Dettori

                             

L'eccellenza dei vini di Alessandro Dettori, è frutto della sua intelligenza e ancor di più della sua cultura. Meglio: è frutto della sua educazione. Raramente si possono trovare persone così legate- realmente ed intimamente legate- al proprio territorio e alla tradizione. Lo si comprende anche dal legame con la propria famiglia.  "Io non seguo il mercato,produco solo vini che piacciono a me, vini del mio territorio,vini di Sennori. Sono ciò che sono e non ciò che vuoi che siano".  Non serve altra descrizione. L'età delle vigne, la resa estremamente ridotta e la filosofia produttiva, completano l'opera. Ti trovi di fronte a vini che superano spesso i 16° e tuttavia caratterizzati da una leggerezza che li rende fra i rossi più estivi che mi sia capitato di bere. Vini vivi , in continua evoluzione, capaci di dare rare emozioni. L'Ottomarzo 2003, prima annata prodotta, nasce da uve Pascale in purezza e sorprende per complessità e personalità. Ora Alessandro ha iniziato una nuova avventura con l'agriturismo Kent'Annos, che sono certo andrà molto oltre l'abituale concetto di agriturismo, e stupirà come sanno fare i suoi vini.

10/05/2009

Ribolla 2000 Gravner

         

Vedi il mio assaggio- lo scorso anno- della Ribolla 1999 di Josko Gravner. Non è più smarrimento.  Di fronte ad un lutto forse il silenzio rappresenta il vero rispetto. Alcuni pregano. Per chi - come me- attribuisce al vino un profondo significato simbolico, anche alzare un calice verso il cielo può rappresentare un saluto, uno stringere la mano a chi se ne va da questa Terra. Il vino è il canto della terra verso il cielo (LV)...Ho alzato un calice di Ribolla Gravner 2000 verso il cielo, per salutare Miha, figlio di Josko Gravner. Questo vitigno,che fino ad oggi mi è stato ostico, si fa leggere e si carica di un nuovo significato. Riesco quasi a sfiorarne l'anima.(FF)

15/03/2009

Terziere 1999 Alicante di Maremma Massa Vecchia

               

Massa Vecchia è una delle aziende che entrano nella cerchia dei produttori Triple A. Dove le tre A significano: Agricoltore, Artigiano, Artista. Questi produttori, che seguono strettamente la filosofia (non solo produttiva) della biodinamica, si sono dati un regolamento/manifesto dove dichiarano i loro intenti. Ovviamente nessun fertilizzante nè antiparassitario chimico, nessuna filtrazione, nè chiarifica nè stabilizzazione. Uso di solforosa bandito, o quasi. I vini che ne derivano ovviamente vanno assaggiati tenendo conto di questi fattori. Il Terziere 1999 (mille bottiglie prodotte), alicante in purezza, è nonostante l'assenza di sostanze "protettive", ancora molto giovane. Mi ha subito fatto tornare alla memoria la Maremma e il sangiovese. Poi però mi è giunto ancora più forte il richiamo ai cannonau (alias alicante...) di Alessandro Dettori, prodotti in Romangia, nell'estremo nord della Sardegna. In particolare al Tuderi. In fondo le due terre non sono poi così lontane, come non lo sono le due filosofie produttive. Eccellenti entrambi. (FF)

06/03/2009

Prosecco Extra Dry 2008 Vettori

L'amico Arturo Vettori ha avuto alcune difficoltà nell'ultima vendemmia. La grandine ha fatto bene il suo lavoro, riducendo la quantità di uva sana e ostacolando la qualità dei risultati. Ho atteso con curiosità questo assaggio e ne sono rimasto sorpreso. L'extra Dry 2008 non ha forse la morbidezza che si attendono molti, ma  ha finezza come mai in passato e una freschezza davvero superiore. Un esempio di come l'uomo possa- ogni tanto- contrastare la natura spesso inclemente.

05/03/2009

Brunello di Montalcino Banfi 1992

                             

Recita la guida del Gambero Rosso Vini d'Italia 1998, nella scheda relativa a Castello Banfi: "Persino in un'annata come il '92, il suo Brunello è risultato il migliore in assoluto, uno dei pochissimi che valesse il suo prezzo". Non ho da tempo grande considerazione della Guida del Gambero, e non l'ho mai avuta per i vini di Castello Banfi. Non posso non riportare alcune frasi scritte da Luigi Veronelli (EV n°59- 2001) :" ....Per me, faccio esempio, l'azienda agricola Villa Banfi è una piritera. Una piritera? Un qualcosa nella nella mia mente infantile (essì) in cui ci si poteva far anche la pipì. Leggi quanto ne scrivo nell'editoriale e nel Mirabò. L'azienda è portata ad esempio di come non si debba violentare la propria terra. L'hanno fatto. Le vigne di quel ribaltone hanno punito il sacrilegio; non sono più in grado- mio il giudizio, libero e fazioso-di produrre un reale Brunello di Montalcino (LV). Prevenuto- ho stappato questa bottiglia del 1992 per la cottura di uno spezzatino, sperando che non me lo rovinasse. Devo ammetterlo, mi sbagliavo. Spero di non far arrabbiare Gino Veronelli: ho trovato questo Brunello più che buono, ancora in forma ed estremamente rappresentativo della categoria e del territorio. (FF)

28/2/2009

Arneis Fùssot 2008 Ghiomo

                           

Ho il privilegio di conoscere grandi produttori che non siano industriali del vino. Alcuni di essi ho anche la fortuna mi siano amici. Giuseppino Anfossi,mente , mano e cuore dell'azienda agricola Ghiomo di Guarene, a pochi chilometri da Alba, è uno di questi. Mi ha inviato a poche ore dall'imbottigliamento, i campioni del suo nuovo Arneis Fùssot 2008 che uscirà, credo, al Vinitaly. Nasce come il suo vino più immediato, quello più contadino e conviviale. Quello vinificato con la più precisa semplicità. I risultati però sono comunque entusiasmanti: il colore paglierino scarico con riflessi verdolini e acquosi, quasi platino, anticipano l'estrema delicatezza dei profumi. Piccoli fiori di campo, camomilla,ananas, pompelmo. In bocca cresce e si fa quasi potente, grasso, sostenuto da una buona acidità e da un finale amarognolo. Migliorerà nei prossimi mesi e mi sembra già migliore del Fùssot 2007 ,già pur molto valido. Grazie Giuseppino! (FF)

25/2/2009

Chianti Classico Castello di Ama 2000

                                  

In tempi non sospetti - anni 80-a Castello di Ama in quel di Gaiole in Chianti,  si pensava già al crù, molto prima che diventasse una moda. Molti non sapevano neppure cosa fosse. Ci sono storiche (e dire il vero molto costose , quasi al pari dei grandi di Bordeaux) versioni del Chianti Vigneto la Casuccia e Vigneto Bellavista . Anche se questa cantina non fù fondata, al pari di altre della zona, qualche secolo fa, bensì nel non lontano 1976, si può dire che ad Ama si siano bruciate le tappe. Il Chianti Classico appena assaggiato, nasce da uve di più vigneti e non è un sangiovese in purezza. Concorrono fino al 20% consentito dal disciplinare, merlot, malvasia nera e canaiolo. Ne risulta un chianti di classe: ne opulento , ne aggressivo, ma fine e delicato. A dire il vero questo duemila pecca un po' nella corrispondenza naso bocca: i profumi fanno presagire un vino leggermente più robusto. In ogni caso Ama è sempre una sicurezza.

21/02/2009

Malvasia 2001 Kante

Quando fino a cinque sei anni fa mi chiedevano quale fosse il sauvignon che preferivo, senza alcun dubbio affermavo: quello di Kante!  A memoria le annate 1995, 1996 e dintorni erano strepitose, specialmente se bevute dopo alcuni anni di sosta in bottiglia. Alcuni anni fa comprai malvasia, vitovska e sauvignon, tutti dell'annata 2001. Ogni anno dopo l'assaggio, a dir vero deludente, mi dicevo: va atteso, va atteso. Ora mi ritrovo a riassaggiare questo vino che pur ancora perfettamente integro, non è mai uscito fuori da una strana forma di depressione enoica. Un vino distimico, poco reattivo, piatto. Spero sia stata un'annata poco felice. (FF).

14/02/2009

Mis Mas 2003 Sirch

                    

Giordano Sirch azienda di Cividale del Friuli, produce vini da pochi anni. Meglio: da pochi anni li produce con etichetta propria. Il 2003 è la prima o al massimo la seconda annata di questo taglio di ribolla gialla, malvasia, tocai e forse sauvignon. Gli altri vini : tocai, sauvignon, ribolla ,malvasia, cabernet franc, ..., sono vinificati in purezza. Colpiscono tutti (anche se conosco solo i bianchi) per il richiamo alla terra d'origine e per la precisione esecutiva. Colpiscono pure per il prezzo : bassissimo. Non so molto su questo produttore: mi auguro che i premi meritatamente conquistati ultimamente, non gli facciano cambiare politica.(FF)

06/02/2009

Oro d'oro 2000 Cesani  

Vin Santo di fatto, anche se non di diritto. Ciò a causa di formalità burocratiche. Questo vino è un unicum. Gli amici Cesani lo hanno sempre prodotto per la famiglia, una cinquantina di bottiglie l'anno, non tutti gli anni. Dalla vendemmia 2000 vennero prodotte un po' più delle bottiglie che di solito bastavano per le loro esigenze: da qui la decisione di metterne in commercio circa 200 bottiglie. Ho avuto come sempre la fortuna di riceverne alcune. Un vero vino contadino, uno di quelli che il produttore vorrebbe tenere sempre per se. Il classico vino che non ti vuole dare. Non ho il  coraggio di dire quanto costa poiché i più non mi crederebbero. Una delizia per i pochi fortunati che avranno l'occasione di assaggiarlo.

3/2/2009

Lagrein Riserva 1997 Abtei Muri - Cantina Muri Gries

                             

Una lezione ai detrattori delle barrique. Il lagrein non è fra i miei vini preferiti. L'Abtei Muri però, mi ha lasciato esterrefatto. Se mi fosse stato offerto in una degustazione cieca avrei scommesso che questo vino non poteva avere più di 4-5 anni. E' invece una vendemmia 1997. Un uso del legno esemplare  che supporta materia esemplare. Quanto spesso ci capita di assaggiare vini in cui il legno va da una parte e il vino dall'altra. Capita sempre nei vini costruiti, nei vini industriali. Nei vini che venivano premiati fino a un paio di anni fa, quelli che appena usciti fanno presagire un futuro felice, ma dopo un paio d'anni sono legnosi e piatti. Qui calore, potenza, concentrazione, equilibrio,tipicità e personalità caratterizzano un vino straordinario. Il più buon lagrein che mi sia capitato di assaggiare.

24/01/2009

Vino Nobile di Montepulciano 1995 Crociani

                               

Fra le più importanti denominazioni di origine controllata e garantita toscane, vi è quella del Nobile di Montepulciano. A dire il vero è fra le meno in evidenza , fra le più oscurate da altre. Non so a chi attribuirne la responsabilità, forse stampa, produttori e promotori dovrebbero dividersela in parti uguali. L'unico nome che tutti conoscono è Poliziano. Alcuni altri sono noti per appartenere a gruppi più vicini all'industria che al mondo contadino. Questo Nobile di Crociani, lo acquistai molti anni fa presso la cantina del produttore , che se non ricordo male è in pieno centro storico. E' un vino in cui non si è forzata la natura: non è particolarmente concentrato, non ha grande struttura, è tutt'altro che ruffiano. Prugnolo Gentile in prevalenza (alias  sangiovese) si distingue per longevità, equilibrio e un grande richiamo al territorio di provenienza. Un 1995  in grande forma che si potrà bere fra molti anni senza restarne delusi.(FF)

17/01/2009

Gewurztraminer Lunare 2001 Terlano

Non ne avrei parlato l'anno scorso, ma fra i propositi di quest'anno c'è anche quello di annotare ciò che mi ha deluso. Nulla da dire sulla qualità dei vini di questa cantina cooperativa, fra le migliori d'Italia- secondo me. Il gewurztraminer lunare 2001, che fa parte della linea top della cantina, si mostra però già piatto e stanco. Cosa non accettabile da vini di questo livello

16/01/2009

Melograno Rosso 2006 Podere Concori

                 

Se si dovessero valutare i vini di Podere Concori con il metro di valutazione classico, ne uscirebbero malconci. Sia il Podere Concori 2007 bianco che il melograno rosso 2006 (syrah, ciliegiolo,carrarese,pinot nero e altri autoctoni toscani) ,dovrebbero essere bevuti assieme a chi li produce. Ho il ricordo- forse un sogno- del titolare dell'azienda intento a suonare il trombone in mezzo alle vigne. La musica diventa nutrimento al pari delle altre sostanze necessarie alla pianta. Si entra nella filosofia pura: oltre la biodinamica. Darò il mio giudizio ai vini dopo aver dato il mio giudizio al produttore, se mai avrò occasione di incontrarlo. Ciò che distingue l'opera d'arte dalla spazzatura a volte sono le sfumature (FF)

11/01/2009

Erta al mandorlo 2005 Galardi

Ho conosciuto Mauro Galardi al Vinitaly due o tre anni fa. Nella sua Fattoria di Poggiopiano a Fiesole (pochi chilometri dal centro di Firenze), produce un olio extravergine di oliva- dicono gli esperti, fra i migliori d'Italia- e tre vini. I numeri sono bassissimi:poche migliaia di bottiglie da agricoltura biologica. Ho riassaggiato il suo Erta al Mandorlo (trebbiano in prevalenza) dopo aver letto la recensione entusiastica (89/100) su "Il mio vino"- rivista nota per le stroncature nei confronti dei vini di fama. Quando l'assaggiai  la prima volta, mi lasciò molto perplesso. Oggi le perplessità vengono accentuate da quella valutazione. Non mi piacciono i punteggi, ma credo che un valutatore serio non arriverebbe agli 80/100. (FF)

 

11/1/2009

Dettori Bianco 2003 Tenute Dettori

Nessuna filtrazione, chiarifica o stabilizzazione. Zero solforosa (credo). Un vermentino assolutamente naturale che arriva quasi a 15°. Adoro i vini di Alessandro Dettori come del resto la sua filosofia produttiva. Ultimamente ha dichiarato di voler smettere di fare vino...fra qualche vendemmia. Speriamo cambi idea. Inutili gli aggettivi. Ogni suo vino ricorda la sua terra, l'estremo nord della Sardegna e ne richiama il calore dei suoi abitanti, quando ti considerano amico.

08/01/2009

Manzoni bianco 2005 Vettori

Sono pochi i Manzoni 6.0.13, ovvero i manzoni bianco- incrocio di riesling e pinot bianco- che non risultino grossolani. Arturo Vettori riesce ad ottenere ogni anno meno di duemila bottiglie di questo vino che rende onore al riesling. Piccoli fiori di camp0, margherita, camomilla , agrumi : pompelmo e chinotto. Delicatezza e freschezza, eleganza e sapidità. Il fascino di una trentenne.

03/01/2009

Sauvignon Vieris 2000 Vie di Romans

            

Questo Sauvignon mi lascia esterrefatto. Limpidissimo, brillante, giallo oro. Grasso , caldo , alcolico. Finale piacevolmente amaro. Magistrale uso del legno. Calore ed eleganza, Potenza e finezza. Muscoli e filosofia. Fra i migliori bianchi mai assaggiati.

01/01/2009

Solengo 1995 Argiano

                                

Vino che mi ha fatto innamorare del vino. Ha atteso oltre dieci anni in cantina prima di essere riassaggiato. Il Solengo 1995 è stata la prima annata prodotta, taglio paritetico di Sangiovese , Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah - 25/25/25/25. Avevo paura di bere di nuovo questo vino, temevo che non si ripetessero le emozioni della prima volta. Oggi: rubino con riflessi granata, maschio, caldo, potente, aristocratico, Lunghissimo in bocca. Vero Toscano, vero supertuscan.Nella mia personalissima graduatoria, il numero uno.

...ma soprattutto bevili con amore. Sono come le donne belle, differenti, misteriosi , volubili. Ed ogni vino come una donna va preso. Comincerà sempre col rifiutarsi, con garbo o villania, secondo il temperamento, e si concede solo a chi aspira alla sua anima oltre che al corpo. Apparterrà a colui che la sa scoprire con delicatezza. (L.V.)


Profilo Facebook di Fabrizio Furlan